Meccanismo d’azione - Giovanni Nigro Studio di Fisioterapia
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Esistono diverse ipotesi di lavoro in grado di spiegare il meccanismo d’azione delle onde d’urto e che possono quindi essere applicate analogamente al nostro generatore di onde d’urto:

* Le onde d’urto disgregano le membrane cellulari. In questo modo, i nocicettori non sono più in grado di formare alcun potenziale generatore, e quindi di inviare segnali dolorosi.

* Le onde d’urto stimolano i nocicettori, così che questi emettano una gran quantità di impulsi nervosi e mediante la teoria del “gate control”, l’invio degli impulsi al sistema nervoso centrale viene così inibito.

* Per effetto delle onde d’urto, l’ambiente chimico delle cellule viene alterato dai radicali liberi che producono sostanze ad azione analgesica.

* Secondo la teoria della memoria associativa del dolore (WESS), i segnali dolorosi afferenti vengono trasferiti attraverso il sistema nervoso centrale in connessioni sinaptiche multiple, che infine inducono le fibre efferenti a controllare il tono muscolare. Il meccanismo riflesso funziona come un circuito di regolazione.

Durante il trattamento con onde d’urto, vengono trasmessi elettricamente forti segnali dolorosi. Questi stimolano i processi chimici in corrispondenza dei punti di collegamento sinaptici. Il complesso modello spaziale e temporale della stimolazione viene memorizzato come engramma sotto forma di modificazioni persistenti alle sinapsi. Con il suo intenso effetto stimolante, il trattamento con onde d’urto interrompe il collegamento associativo patologico di dolore e tono muscolare o vascolare, facendo sì che venga nuovamente memorizzato il modello motorio naturale. Viene così ripristinato il tono muscolare, che torna pertanto al suo stato non patologico.